venerdì 30 maggio 2014

MIELE: efficace ANTIBIOTICO come dimostra una nuova ricerca

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 Gli antibiotici convenzionali vengono prescritti e consumati troppo facilmente. Secondo il Centro Statunitense per il Controllo delle Malattie (CDC) i medici li prescrivono anche per curare infezioni virali, quando invece servono a curare quelle batteriche. L’utilizzo non corretto o esagerato degli antibiotici può peggiorare anche lo stato di salute e l’emergere di infezioni resistenti.
In questo panorama, i ricercatori del Salve Regina University di Newport stanno riscoprendo le ragioni per cui il miele grezzo è ancora uno dei migliori antibiotici naturali al giorno d’oggi. Il miele infatti combatte le infezioni su più livelli e non favorisce l’insorgere di batteri resistenti.
Susan M. Meschwitz  ha presentato i risultati alla 247esima Assemblea nazionale della American Chemical Society: òa ploprietà unica di miele risiederebbe nella sua capacità di combattere le infezioni su più livelli , rendendo più difficile per i batteri di sviluppare resistenza.
Il miele ucciderebbe i batteri con un effetto osmosi, favorito dall’alta concentrazione di zucchero di cui è composto. Il nettare delle api possiede anche proprietà che impediscono la formazione di biofilm, batteri molto resistenti che rilasciando le tossine aumentano le loro capacità di causare la malattia.  I medici, secondo la Meschwits, dovrebbero prescrivere prima il miele, poi come ultima risorsa gli antibiotici tradizionali. Non solo il miele è antibatterico , ma è anche antivirale e antimicotico, caratteristiche che lo rendono più potente degli antibiotici convenzionali . 

Fonte

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mercoledì 21 maggio 2014

EMICRANIA: rischio di ictus silenzioso raddoppiato

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista ‘Stroke’, gli anziani che soffrono di emicrania hanno un rischio maggiore di sviluppare lesioni cerebrali silenti.
Le probabilita’ di subire un infarto cerebrale ischemico silente sono il doppio tra le persone anziane con emicrania rispetto ai coetanei che non soffrono di mal di testa. 
L’infarto cerebrale silente o ictus silenzioso e’ una lesione cerebrale asintomatica, causata probabilmente da un coagulo di sangue che interrompe il flusso sanguigno verso il tessuto cerebrale. 


Questi ictus silenziosi costituiscono un fattore di rischio per ulteriori ictus successivi. 
La ricerca condotta dalla University of Miami e dalla Columbia University ha coinvolto un campione di 104 persone con storia di emicrania e 442 senza storia di emicrania. 
Il risultato ottenuto è stato che il pericolo di infarto cerebrale silenzioso e’ raddoppiato per chi soffre di emicrania anche dopo aver considerato altri fattori di rischio per l’ictus.

E' sempre opportuno intervenire, anche in età avanzata, cercando delle possibili soluzioni per le emicranie.

lunedì 19 maggio 2014

BOCCAGLIO 3D: Nuova soluzione per chi RUSSA o ha APNEE NOTTURNE

Soffrite di apnee nel sonno o il vostro partner vi dice che russate troppo
Dal 2015 i vostri problemi potrebbero risolversi grazie ad un boccaglio stampato in 3D.
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La tecnologia di stampa in 3D sta prendendo sempre più piede e viene utilizzata in diversi campi, adesso anche in quello “otorinolaringoiatrico”. E’ stato infatti ideato da un team di scienziati australiani una specie di boccaglio o paragengive in grado di risolvere disturbi frequenti e fastidiosi mentre si dorme come appunto le apnee e il russamento.
Il dispositivo è in titanio e grazie alla stampa 3D può essere realizzato su misura a seconda della diversa conformazione della bocca dei pazienti che lo dovranno utilizzare. Perché è così speciale e come fa ad eliminare quei disturbi? Grazie alla sua forma: si inserisce infatti come un normale apparecchio notturno ma la sua caratteristica è quella di avere un beccuccio che rimane fuori dalle labbra in grado di portare l’aria che si trova vicina ai denti direttamente nella trachea per evitare quindi che rimanga ostruita nei tessuti della bocca creando problemi di respirazione e conseguentemente di sonno.

sabato 17 maggio 2014

La PUBBLICITA' spinge a comprare FARMACI anche SENZA necessità

La pubblicità induce spesso falsi bisogni e i farmaci non sono immuni da questo meccanismo. Le strategie utilizzate sono diverse: a volte, basta proporre medicinali nuovi che di nuovo hanno in sostanza soltanto il prezzo; altre volte, vengono proposti antidolorifici diversi per comuni patologie che potrebbero essere trattate con lo stesso prodotto; nei casi più gravi, però, si danno “medicine anche ai sani”. È quanto afferma Altroconsumo che parte da una domanda: sei sicuro di aver bisogno di tutti i medicinali che hai in casa?

Molto spesso è la pubblicità che induce falsi bisogni. Esistono trucchi che le case farmaceutiche utilizzano per spingerti a comprare farmaci che in realtà non ti servono”, afferma l’associazione, che sottolinea come “l'industria farmaceutica e la sua pubblicità mettano continuamente in atto tante tecniche per invogliarci a comprare sempre più farmaci, spesso inutili e costosi. Di queste tecniche, di come difendersi, di come smaltire correttamente i farmaci scaduti e di come è possibile recuperare quelli ancora utili, ne parliamo anche durante il Festival di Ferrara (16,17 e 18 maggio) con un evento ad hoc dedicato proprio a questo tema”.

venerdì 16 maggio 2014

Il comitato NO MUOS alla CAMERA “In gioco la salute di Niscemi”

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Il Comitato No Muos riesce ad ottenere un’audizione alla commissione Difesa della Camera dei Deputati e l’intervento più atteso è quello del professore del dipartimento di Energia del Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti. La salute degli abitanti di Niscemi deve venire prima di tutto: questo il concetto alla base di una relazione sul sistema di comunicazione satellitare che gli Usa stanno finendo di installare in Sicilia.
Zucchetti, già membro del pool di esperti al fianco della Comunità montana Valsusa contro la linea Tav Torino-Lione, si è speso anche in favore dei movimenti No Muos e entra in Commissione con Concetta Gualato e Vincenzo Rizzo. Il professore sulla sua pagina Facebook è sicuro: “La relazione sul Muos è a mio modesto parere la miglior cosa che abbia scritto su questo argomento”.
Secondo Zucchetti, i campi elettromagnetici emessi dal 1991 dalle antenne NRTF sul territorio di Niscemi sono troppo alti e unire questi al rischio dovuto agli effetti a breve e lungo termine del Muos (rilevanti per la salute) sarebbe troppo rischioso. Soprattutto se i benefici del Muos saranno per la popolazione siciliana ed italiana “difficilmente distinguibili da zero o trascurabili”. Senza dimenticare che gli effetti dell‘inquinamento del petrolchimico di Gela sul territorio di Niscemi emergono “dallo studio dell’Iss”.
Il professore di Torino fa riferimento alla sentenza del Tar Sicilia del 9 luglio 2013, in cui si parla di “indispensabile presidio del diritto alla saluta della Comunità di Niscemi, non assoggettabile a misure anche strumentali che la compromettano seriamente fin quando non si sia raggiunta la certezza assoluta della non nocività del sistema Muos”.
Ancora una volta i No Muos provano a convincere il Parlamento a fermare l’installazione del sistema statunitense. Il professor Zucchetti accenna anche ai “rischi derivanti dal trasformare il territorio in un avamposto bellico” e in più “Niscemi in uno dei quattro punti nevralgici sulla Terra dell’intero sistema di comunicazione bellico statunitense”.


BIMBI ALLERGICI: attenzione alla TROPPA pulizia

I germi non sono sempre negativi. I microbi che entrano nei polmoni dei neonati alla nascita attecchiscono e influenzano la tolleranza agli allergeni più avanti con l'età.


Dopo l’importanza della microflora batterica intestinale e della pelle per la salute, e’ la volta di quella polmonare.

I microbi che entrano nei polmoni dei neonati alla nascita attecchiscono e influenzano la tolleranza agli allergeni piu’ avanti con l’eta’.

Anche dai germi quindi dipenderebbero le allergie respiratorie. 

Lo sostengono i ricercatori delle universita’ di Losanna e Berna che, in uno studio pubblicato su Nature Medicine e condotto sui topi. Gli studiosi hanno individuato il meccanismo con cui i germi dei polmoni interagiscono col sistema immunitario e la possibilita’ che, modificandone la composizione, si possa ridurre il rischio delle allergie respiratorie. 

IPOGLICEMIA NEONATO - CopiaGli studiosi svizzeri puntano anche il dito contro l’eccessiva sterilizzazione delle case in cui crescono i nostri bambini. La pulizia sarebbe nemica anche dei germi buoni, aumentando cosi’ il rischio di allergie. 
“C’e’ grande interesse nei confronti del nostro ‘microbioma’, composto da miliardi di germi che abitano il nostro corpo e che, in buona parte, ci aiutano a stare bene – commenta Alberto Villani, Vice presidente della Societa’ italiana di pediatria, Sip, responsabile UOC di pediatria generale e malattie infettive al Bambino Gesu’ di Roma. “I primi germi con i quali si entra in contatto alla nascita sono i piu’ importanti perche’ diventano prevalenti e avviano una convivenza di mutuo soccorso. 

Questo studio dimostra il meccanismo con cui, agendo sulla tipologia dei germi, si puo’ influenzare l’apparato immunitario. Le ricerche di questo tipo sono numerose, si sta cercando di tipizzare i germi che possono esserci di aiuto, non solo contro le allergie ma anche contro le malattie reumatologiche, oltre che gastrointestinali”. “Si vuole scoprire quali siano i germi – precisa Villani – a cui e’ piu’ opportuno esporre i neonati per evitare che diventino allergici. 

Nel frattempo e’ buona regola non esagerare con l’igiene ma neanche trascurarla. 
Grazie all’igiene il tasso di mortalita’ neonatale in Italia e’ fra i piu’ bassi al mondo. 
In futuro si potra’ anche ipotizzare che, insieme agli yogurt addizionati di probiotici, saranno disponibili degli spray da inalare a base di probiotici per prevenire l’iperattivita’ dell’apparato respiratorio”.



martedì 13 maggio 2014

STROFANTINA: dallo SCANDALO della medicina moderna alla VITTORIA sulle malattie cardiache

PREVENIRE e GUARIRE l'INFARTO è da decenni sempre stato possibile ma molti medici nemmeno lo sanno.E' quanto afferma il libro dal titolo "La possibile vittoria sull'infarto cardiaco, la Strofantina", di Rolf-Juergen Petry, uscito in Germania e che ha suscitato un acceso dibattito.Il libro pone le sue tesi su basi solide vista l'enorme quantità di studi e materiale scientifico citati dall'autore ( ben 1380 riferimenti, tratti da pubblicazioni scientifiche di tutto rispetto!),nonché la prefazione al libro scritta dal Prof. Hans Schaefer, uno dei luminari universitari mondiali nel campo della fisiologia medica ed il sostegno da parte di alte personalità scientifiche come il Prof. Breiter-Hahn, vicepresidente dell'Università J.W.Goethe di Francoforte,che ha effettuato una delle numerose sperimentazioni cliniche sulla strofantina.Come si mette in rilievo nel libro, dati e numeri provati ed incontrovertibili, migliaia di guarigioni e successi ottenuti con la somministrazione di questa sostanza ed  una quantità impressionante di sperimentazioni in doppio cieco, fin dal 1950 ne avrebbero provato in modo sicuro l’efficacia eccezionale e la completa mancanza di effetti collaterali; tanto che arrivati alla fine del libro si è portati a dar ragione a quanto afferma l’autore, e cioè che la soppressione di questa medicina, avvenuta negli anni ‘70, costituisce uno dei peggiori scandali della medicina moderna.

Ma vediamo innanzitutto cos’è la strofantina: si tratta di una sostanza tratta da una pianta, il “strophantus gratus”, che cresce in Africa. In realtà è stato anche accertato, nel 1991. che la g-strofantina è un ormone (ouabain) contenuto  anche nel plasma umano; si tratta di una sostanza che si trova, in quantità diverse, sia nell’uomo che negli animali e nelle piante. Ecco i dati su alcuni degli studi scientifici di tutto rispetto che hanno confermato questa circostanza: 
Kavamura, A. et al (1999) “On the structure of endogenous ouabain”, Proc.Natl. Acad. Sci. USA 96,6654-6659,  e  Schoner,W. et al, Ann.N.Y.Acad.Sci.986:678-684 (2003), “Ouabain as a Mammalian Hormone”.
Privare gli ammalati di cuore di questo ormone è pertanto, secondo Petry, altrettanto assurdo quanto  il non somministrare l’insulina ad un diabetico che non la produce più.

FRUTTA e VERDURA per prevenire l'ICTUS

frutta-verdura

Ogni 200 grammi di frutta consumati ogni giorno il rischio di ictus diminuisce del 32% e con 200 grammi di verdura il rischio diminuisce dell'11%. A dimostrarlo è un'indagine svolta dall'università di Quingdao, in Cina, e pubblicata su Stroke, il giornale dell'American heart association.
In particolare, i ricercatori hanno preso in esame 20 diversi progetti, che hanno riguardato un totale di 760mila soggetti provenienti da tutti i continenti, Europa inclusa e quasi 17mila ictus.

“Il fattore protettivo si rivela essere universale e i benefici sono consistenti sia per gli uomini che per le donne e a prescindere dall'età, sia per i giovani che per gli over 50 – ha spiegato Yan Qu, direttore della analisi in una nota stampa - Se i macronutrienti dai carboidrati, proteine e grassi, provvedono a dare energia e calorie all'organismo, i micronutrienti, come vitamine e minerali contenuti nei vegetali, sono indispensabili per sviluppare fattori protettivi, insieme alle fibre”.

”Agrumi, verdure a foglia e mele e pere sono gli alimenti per cui la relazione è accertata” hanno scritto gli scienziati, “mentre per gli altri non ci sono evidenze conclusive”.


lunedì 12 maggio 2014

ANTINFIAMMATORI: PERICOLO costante per il CUORE


Da un recente studio olandese, pubblicato sulla rivista BMJ Open, emergono nuovi pericoli dall'assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori non steroidei (FANS) generalmente usati per calmare i mal di testa, mal di denti e dolori articolari vari.



Il loro uso regolare, oltre a poter causare tutta quella serie di effetti collaterali già descritti nel bugiardino, sarebbe collegato a un maggior rischio di fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e che può portare a serie conseguenze come e ictus insufficienza cardiaca.

L'analisi di questa ricerca ha dimostrato  che assumere antinfiammatori non steroidei era correlato a una probabilità più alta di oltre il 70 per cento di andare incontro a fibrillazione atriale. 

Questo studio ha monitorato, per circa 13 anni, la salute del cuore di oltre 8 mila persone. 
La causa, secondo gli esperti, partirebbe dal fatto che questi farmaci, attraverso l’inibizione dell’enzima cicloossigenasi, provocherebbero una ritenzione di liquidi con conseguente innalzamento della pressione e ripercussioni sulla salute cardiaca.
Ulteriori studi verranno effettuati per valutare ed ufficializzare questa tesi. 

E' dato certo invece che è sempre meglio fare un uso più che moderato di antinfiammatori, anche alla luce di altre ricerche che legano questi farmaci ai suddetti ed ad altri rischi di patologie cardiovascolari.

giovedì 8 maggio 2014

ERA POST-ANTIBIOTICA per Big Pharma: Prevenire con NUOVI FARMACI

E' da poco emersa notizia che Keiji Fukuda, vicedirettore generale della sicurezza sanitaria dell'OMS (Organizzazione mondiale per la sanità), abbia parlato di un'era post-antibiotica, in quanto un uso improprio degli antibiotici porta alcuni batteri ad essere sempre più resistenti ai farmaci e bisognerebbe quindi puntare sulla prevenzione delle infezioni.
Già, prevenire è meglio che curare, ma mi chiedo come si possa fare, visto che aziende farmaceutiche che basano la loro sopravvivenza sul fatturato non possono permettersi di far guarire i loro pazienti/clienti.



Un articolo di Repubblica evidenzia uno studio che ha preso in esame i dati di 114 paesi, ponendosi davanti a sette batteri responsabili di malattie gravi comuni come la setticemia, le polmoniti, le infezioni delle vie urinarie, le diarree e le infezioni sessuali. Inoltre la resistenza ai farmaci è stata riscontrata anche per quanto riguarda l'hiv, la malaria, la tubercolosi e l'influenza.

lunedì 5 maggio 2014

FORMICOLIO a MANI e PIEDI: quali le cause e cosa fare

formicolio alle mani cause cosa fare






Sono molte le persone che soffrono a causa delle mani e dei piedi costantemente freddi, e si tratta di un disturbo particolarmente fastidioso, dal momento che, specialmente durante l'inverno, alla sensazione di mani e piedi freddi si accompagna anche il dolore.

Quali le cause? Cosa fare? 

Sia che esso intervenga di notte che di giorno, al risveglio, sia che interessi la mano sinistra o la destra, estendendosi a volte anche alle dita e interessando le mani e i piedi, è un elemento che non deve essere trascurato, anche se a volte le cause non sono affatto preoccupanti. 
Può essere dovuto semplicemente alla posizione troppo a lungo schiacciata di alcuni nervi. Altre volte, invece, può essere sintomatico di una situazione più grave, soprattutto quando si verifica un danno al nervo. Prima di rivolgersi ad uno specialista del formicolio alle mani, sarebbe meglio valutare la vera origine di questi fastidi:

domenica 4 maggio 2014

OGM: STOP alle semine in ITALIA?

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L'Italia è finalmente libera dagli Ogm? E' arrivata la sentenza che attendevamo dallo scorso 9 aprile. Il Tar del Lazio ha bocciato il ricorso presentato contro il decreto ministeriale che proibisce la semina del mais Monsanto Mon810 in Italia e che era stato presentato nei mesi scorsi da un agricoltore friulano. La sentenza conferma definitivamente il divieto di coltivazione degli Ogm in Italia?
L'agricoltura italiana non verrà minacciata dagli Ogm - come ha annunciato la Coldiretti - nel rispetto dell'opinione della maggioranza dei cittadini, contrari all'utilizzo di organismi geneticamente modificati. Secondo la Coldiretti, gli Ogm in agricoltura non pongono soltanto problemi di sicurezza alimentare e ambientale, ma mirano all'omologazione e alla perdita di distintività dei prodotti Made in Italy.
Si tratta di una grande vittoria per l'agricoltura italiana di qualità, come ha sottolineato Legambiente. Il Tar del Lazio infatti ha confutato tutte le motivazioni che secondo l'agricoltore friulano avrebbero dovuto far decadere il decreto anti-Ogm, in nome della loro libera semina sul territorio italiano. La sentenza segue il principio di precauzione in base a cui sono state evidenziate le conseguenze potenzialmente negative per l'ambiente derivanti dalla contaminazione causata dal mais Mon810.
"Questa sentenza – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -serve innanzitutto a ripristinare la legalità : nessuno può coltivare impunemente Ogm in Italia. Il Governo Italiano s'impegni quindi nel semestre europeo affinché l'Ue adotti una nuova regolamentazione che consenta agli Stati membri di vietare coltivazioni Ogm anche per ragioni economico-sociali".
Esulta anche la Task Force per un'Italia libera da Ogm"il contestato decreto rispecchia in toto le condizioni previste per l'applicazione del principio di precauzione, essendo state tra l'altro provate le conseguenze negative per l'ambiente. La sentenza riconosce al decreto interministeriale impugnato il carattere di una misura di emergenza, la cui adozione è chiaramente ammessa dalle ultime pronunce della Corte di Giustizia".
La Task Force sollecita il Governo italiano ad impegnarsi durante il semestre europeo affinché l'UE adotti una regolamentazione chiara sugli Ogm, tesa a rafforzare il diritto degli Stati membri di vietarne la coltivazione ed a rafforzare la procedura di valutazione dei rischi.
"La decisione del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso dell'agricoltore friulano che vorrebbe seminare liberamente mais transgenico prodotto della Monsanto è un'ottima notizia per l'agricoltura italiana, che per la sua qualità e unicità è famosa in tutto il mondo. La mia candidatura con Green Italia Verdi Europei alle elezioni europee mi vede impegnato con decisione per portare avanti questa battaglia, contro lo strapotere delle multinazionali degli Ogm e le insidie delle larghe intese a Strasburgo" - lo ha dichiarato Francesco Ferrante, candidato nella lista Green Italia Verdi Europei per le prossime elezioni europee.
E' troppo presto per cantare vittoria? Attenzione. Slow Food ricorda che il decreto del 2013 non sarà più valido per le semine del 2015. Dunque, se per quest'anno l'agricoltura italiana rimane libera da Ogm, è necessario che il Governo agisca perché tale situazione di sicurezza venga mantenuta in futuro. La coltivazioni nazionali per il 2014 non correranno il rischio di contaminazioni e anche il settore biologico potrà tirare un sospiro di sollievo. Ora rimaniamo in attesa di conoscere le sanzioni per chi non rispetterà le regole.

Siamo NOI stessi la CAUSA delle nostre PATOLOGIE?

Dopo alcuni decenni di esperienza clinica, penso che la quasi totalità delle nostre patologie odierne sia la logica conseguenza di errori pubblici e/o sociali (per esempio l’inquinamento ambientale) ed errori molto grossolani fatti dalla persona stessa o (molto più spesso) dai suoi genitori! 


L’inquinamento di cibo, aria e acqua sta superando i limiti di sopportazione del nostro organismo e non siamo assolutamente coscienti di tale gravità. Questo inquinamento ambientale, l’uso eccessivo dei farmaci, lo stress familiare, lavorativo e sociale, la cattiva alimentazione e più in generale una scorretta igiene di vita minacciano tutti e rappresentano anche la principale causa delle nostre patologie croniche. 

Infatti, queste ultime sono in netta crescita: secondo il Centro Statistico dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (dati del 2012: www.cdc.gov), il 40-50% delle persone di 45-65 anni ha più di una patologia cronica.
Inoltre, alcuni oncologi sostengono che, se non modificheremo drasticamente la tendenza attuale a scaricare nell’ambiente milioni di tonnellate all’anno di nuove e vecchie sostanze tossiche, entro 15-20 anni saremo “tutti” colpiti dal cancro.

5 potenti ANTIBIOTICI che non necessitano di ricetta medica



5 potenti antibiotici che non necessitano di ricetta medica

Gli antibiotici sono diventate oggigiorno le medicine più prescritte in assoluto. Il risultato è che ci troviamo con il sistema digestivo danneggiato e, ironia della sorte, con un abbassamento delle difese immunitarie ad ogni tipo di infezioni future. D’ora in poi sbarazzati delle infezioni con questi potenti antibiotici naturali, così non danneggerai ulteriormente il tuo apparato digerente.

AGLIO:

L’aglio è stato usato in medicina per migliaia di anni in tutto il mondo. Pensate che nel 1700 è stato impiegato per debellare la peste.
L’aglio possiede potenti proprietà antibiotiche, antivirali, antimiotiche e antimicrobiche ed è in grado di aiutare a proteggere e facilita la rimozione di batteri nocivi. Contiene inoltre un elevato numero di antiossidanti naturali che distruggono i radicali liberi e che rafforzano il sistema immunitario.
Il principio attivo dell’aglio, l’allicina, è il componente chiave che uccide de allontana i batteri nocivi. Schiaccialo per attivare questo composto e mangialo crudo, oppure in un tè caldo.
Numerosi studi pubblicati tra il 1995 e il 2005 hanno indicato per l’allicina dei potenziali utilizzi in ambito medico: riduzione dell’aterosclerosi e della formazione di depositi grassi, normalizzazione delle lipoproteine, diminuzione della pressione, effetto antitrombotico, antiinfiammatorio e antiossidante. [tratto da:wikipedia]

mercoledì 30 aprile 2014

Mai più GESSO per le FRATTURE. Il futuro è OSTEOID, il tutore 3D

Osteoid, un guanto termoplastico, non tossico e non deformabile, che può essere usato in campo medico in caso di fratture.
Fratture. Gesso addio, ora c'è Osteoid, il tutore 3D






E’ l’ultimo ritrovato della scienza applicata alla medicina: si chiama “Osteoid” ed è un guanto termoplastico stampato in 3D che promette guarigioni immediate con tempi dimezzati o anche di più (una frattura che prima si rimarginava in un mese ora potrebbe metterci anche una decina di giorni). 
Il funzionamento si basa su uno stimolatore ad ultrasuoni, che permette, a differenza del gesso che va portato sempre, di indossare il “guanto” per venti minuti al giorno. 
Il prototipo realizzato è stato stampato in 3D dopo aver effettuato una scansione laser della zona del corpo da proteggere, quindi i dati sono stati elaborati da un software che ha stampato in tre dimensioni la custodia composta di due parti che si attaccano e vengono bloccate attorno all'arto fratturato.
Tempi ridotti e maggiore comodità nel gestire le difficoltà derivanti dalla cura della frattura del braccio. Un mix che potrebbe rivoluzionare il settore.
L’invenzione, che ha vinto il concorso internazionale A’Design Award and Competition, si adatta perfettamente alle linee corporee della persona, opera del designer turco Deniz Karashin, potrebbe rivoluzionare, grazie alla tecnologia dello stampaggio 3D, i metodi di cura di fratture e rotture ossee. 
Comodità e velocità di risoluzione del problema, questi i punti chiave della nuova invenzione in campo di salute. E’ questo il futuro della cura delle fratture?

lunedì 28 aprile 2014

Nuovi FARMACI o TRATTAMENTO DEFINITIVO per prevenire l'EMICRANIA?


Le Big Pharma sono pronte a sfornare nuovi farmaci antiemicranici. D'ora in poi avremo anche il vaccino contro il mal di testa da assumere periodicamente, per la felicità delle case farmaceutiche!

La nuova falsa speranza per i pazienti affetti da emicrania arriva dal 66th Annual Meeting dell’American Academy of Neurology, in programma dal 26 aprile al 3 maggio a Philadelphia (Stati Uniti). 

Dalle notizie trapelate su questi nuovi farmaci si apprende quanto segue:
I ricercatori Peter Goasdby dell’Università della California di San Francisco e David Dodick della Mayo Clinic in Arizona hanno presentato i risultati di due studi clinici sull’efficacia e la tollerabilità di due nuovi farmaci anti-emicranici (chiamati ALD403 e LY2951742). Questi nuovi farmaci agiscono bloccando l’azione di un peptide vasodilatatore specificamente associato all’insorgenza dell’emicrania e quindi prevengono gli attacchi di mal di testa ancor prima che inizino. 
Bloccare i peptidi? 
ALD403, prodotto dall’Alder Biopharmaceuticals, e LY2951742, prodotto da Arteaus Therapeutics, sono anticorpi monoclonali che bloccano l’attività del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP). CGRP è un neuropeptide che è rilasciato dai neuroni sensoriali del trigemino e funziona inducendo la dilatazione dei vasi intra- ed extra-craniali. Durante l’attacco di emicrania il CGRP si lega ai nocicettori vascolari disposti intorno al cervello, contribuendo alla trasmissione degli impulsi dolorosi. Interferendo con la sua attività, si dovrebbe bloccare l’emicrania prima che insorga.

Questi ricercatori forse non sanno, o non vogliono ancora ammettere, che la restrizione dei vasi intra- ed extra-craniali sono molto spesso dovuti ad una delle apofisi laterali di un Atlante non allineato che esercita una pressione sull'arteria carotide interna, così come anche verrebbe compressa l'arteria cervicale che transita nell'apofisi laterale stessa. Le due arterie cervicali sarebbero responsabili dell'approvvigionamento di sangue del cervelletto mentre l'arteria carotide è l'arteria principale che vascolarizza il cervello.

giovedì 24 aprile 2014

ANTIBIOTICI alla griglia, il RISCHIO del consumo di CARNE

Ogni anno un consumatore medio di carne in Italia ingerisce senza saperlo circa 9 grammi di antibiotici.
800px-Carne_E’ quanto emerso da un dossier della LAV, la Lega anti vivisezione, che nel condurre questo studio ha portato nuovamente alla luce i gravi rischi che il consumo di carne può comportare. 

Negli allevamenti industriali vengono utilizzate massicce quantità di antibiotici per tamponare il precario stato di salute dovuto alle condizioni di vita e alle sofferenze che degli animali devono sopportare prima di essere macellati.

martedì 22 aprile 2014

Anche i MEDICI soffrono di EMICRANIA e cercano METODI ALTERNATIVI

Sapevi che anche i dottori soffrono di emicrania e sono costretti a ricorrere ai farmaci come tutti gli altri?

Risultato?

Una lunga serie di effetti collaterali! Un vero problema no?

Ecco perché persino loro finiscono l'abbandonare la medicina tradizionale affidandosi a metodi alternativi per curare emicranie e cefalee.

Quali?

Il riallineamento della prima vertebra cervicale (Atlante), è il trattamento che ad oggi sta ottenendo il maggior numero di successi nel mondo.

A comprova di ciò, le tante testimonianze positive che è possibile trovare in rete da parte delle persone che hanno avuto modo di beneficiare del riallineamento dell'Atlante attraverso il metodo Atlantomed®


Testimonianze


Perchè fidarsi del metodo Atlantomed®?

Nel marzo del 2010 il Dr. Hans-Joachim Theis, professore presso l'Inkam Institute, ha analizzato i risultati del metodo Atlantomed® (riallineamento della prima vertebra cervicale) su un gruppo di 504 candidati provenienti da diversi paesi.

Risultato?
Questo rivoluzionario metodo e tanto innovativo quanto efficace, non presenta alcun rischio, viene eseguito in una sola seduta e stando ai risultati emersi dal nostro studio, è in grado di offrire giovamento al 95% delle persone che vi si sottopongono” - spiega il Dr. Hans-Joachim Theis.

I risultati dello studio parlano chiaro: l'82% delle persone trattate, ha dichiarato di aver sperimentato una diminuzione della propria emicrania mentre il 39% ha addirittura ottenuto la scomparsa definitiva del problema. E il mal di testa?

Dati confortanti anche qui: l'87% delle persone trattate hanno affermato di aver beneficiato di una considerevole diminuzione del fenomeno e il 21% ne ha dichiarato la scomparsa.




Metodo Atlantomed® - Conclusioni

Ad oggi, statistiche alla mano, nessun metodo è riuscito ad ottenere risultati del genere. Eppure ...

Numerosi medici, pur avendo avuto modo di beneficiare degli effetti di questo innovativo metodo, continuano a prescrivere ai propri pazienti farmaci dai dannosi effetti collaterali.


Motivo?

Interessi economici personali e il rischio di perdere credibilità per avere prescritto per anni terapie sbagliate ai propri pazienti.

In virtù di ciò, pur non volendo invalidare la medicina ufficiale, come comprovano i risultati dello studio descritto in precedenza e le tante testimonianze presenti in rete, il metodo Atlantomed® è da ritenersi un trattamento molto efficace che meriterebbe una maggiore diffusione.


Benefici
  • niente spese per i farmaci
  • niente effetti collaterali;
  • efficacia comprovata;
  • trattamento unico;
  • possibilità di liberasi una volta per tutte della cefalea.

Ulteriori informazioni?




CORTISOLO in eccesso: i 10 segni da non sottovalutare e le soluzioni per ridurlo

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali del nostro corpo. È conosciuto anche come “ormone dello stress”, proprio perché la sua produzione, in genere, aumenta a seguito di situazioni di forte stress, fisico e mentale, al fine di incrementare la quantità di energia necessaria al nostro corpo.

Gli elementi che vengono rilasciati nell’organismo, a seguito di un eccesso di cortisolo, dovrebbero essere smaltiti attraverso un’attività fisica costante. L’aumento di situazioni stressanti, il consumo giornaliero di caffeina e uno stile di vita sedentario rendono non solo difficile abbassare i livelli di questo ormone, ma continuano a stimolare il nostro organismo a produrne ancora di più.
Questo a lungo andare porta, inevitabilmente, ad alcuni effetti collaterali: come la riduzione della sintesi di collagene, la riduzione delle difese immunitarie, un eccesso di stanchezza.

Rapporti tra lingua e postura

La lingua è un organo muscolare intimamente connesso al sistema posturale, tanto da costituirne oggi uno dei principali pilastri.

OSSO IOIDE
Si noti come l’osso ioide, che sta alla base della lingua, sia un vero e proprio crocevia di moltissimi muscoli.
Il suo aspetto, di una mandibola in miniatura e la sua posizione al di sotto del mascellare inferiore, ne fanno una piccola ombra, una piccola proiezione mandibolare; ma la sua funzione è strategica in quanto è un vero e proprio giroscopio posturale (il giroscopio su un aereo o nave serve per controllarne l’equilibrio). Il cervello mette a confronto le informazioni afferenti dall’osso ioide con la posizione globale di tutto il corpo ed è sempre informato sulla esatta posizione dell’osso ioide in qualsiasi momento.
lingua

Il   rapporto dell’osso ioide, quindi della lingua, con tutte le realtà anatomiche circostanti, dal cranio allo sterno, dalle cervicali  alla mandibola, rendono conto  di quanto ,anche un problema della lingua, possa alterare ll’assetto posturale. Si pensi ad esempio che il muscolo sternoioideo che origina dallo sterno e dalla clavicola si collega con il collo il cingolo scapolare e l’osso ioide; od ancora l’omoioideo, che origina dalla scapola orienta questa struttura con il collo. La lingua si adagia e mantiene il suo tono, all’interno di una gabbia creata dai denti dell’arcata superiore ed inferiore.
Quando, per la mancanza di uno o più denti questa gabbia si apre, la lingua deborda spanciando dal lato senza denti e tirandosi dietro in torsione l’osso ioide e la cervicale: (la torsione continua a bilanciarsi via via in basso, sia sulle lombari, che sul bacino, che sull’appoggio plantare) la mancanza dei denti ed una postura della lingua scorretta porteranno un disordine posturale importante.
DEGLUTIZIONE 
Durante le  ventiquattro ore una persona deglutisce dalle 1500 alle 2000 volte; la punta della lingua preme contro il palato anteriore e trasmette una forza che attraverso il vomere si passa al rostro dello sfenoide stimolandone il movimento: entra così a pieno titolo nella respirazione cranio-sacrale. La normale forza delle labbra controbilancia e minimizza l’attività della lingua sul palato anteriore.
Un metodo per valutare la deglutizione è quello di appoggiare una mano sulla gola ed avvertire il movimento della gola quando si deglutisce.
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