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mercoledì 12 febbraio 2014

AGRUMI: fonte di proprietà antitumorali

Il termine "agrume", dal latino agrimen, che significa agro, indica alcuni frutti che appartengono al genere Citrus, come i limoni, le arance, i pompelmi e i mandarini.
Tutti gli agrumi provengono dall'Asia, in particolare dall'India e dalla Cina, dove erano coltivati già 3000 anni fa. Bisogna quindi attendere la scoperta del continente asiatico da parte degli esploratori per assistere all'arrivo dei primi agrumi in Occidente.
A lungo considerati come frutti esotici, gli agrumi oggi fanno parte del regime alimentare della maggior parte dei Paesi, con un miliardo di piante coltivate nel mondo, che producono quasi 100 milioni di tonnellate di frutta all'anno.



QUALI SONO LE SOSTANZE FITOCHIMICHE PRESENTI NEGLI AGRUMI?


Oltre a rappresentare una fonte abbondante di vitamina C, gli agrumi contengono numorose
sostanze fitochimiche, responsabili degli effetti antitumorali di questi frutti. Per esempio, un'arancia contiene quasi 200 sostanze diverse, tra cui una sessantina di polifenoli, oltre a molti membri di una classe di molecole molto profumate, i terpeni.
Gli agrumi sono i soli vegetali che contengono quantità importanti di un gruppo di polifenoli chiamati flavanoni, molecole che conferiscono le proprietà antiscorbuto associate da tempo a questi frutti. Una di queste molecole, l'esperidina, era chiamata anticamente "vitamina P" (come permeabilità), perchè permetteva di conservare integri i vasi sanguigni, questo effetto dei polifenoli associati agli agrumi li rende dunque molecole antinfiammatorie, caratteristica che può contribuire alla prevenzione del cancro.


QUALI SONO LE PROPRIETA' ANTITUMORALI DEGLI AGRUMI?


Alcuni studi realizzati in diverse parti del mondo hanno messo in evidenza un legame tra il consumo di agrumi e la riduzione del rischio di sviluppare alcuni tumori, soprattutto quelli che riguardano l'apparato digestivo, dove sono state osservate riduzioni del rischio pari al 40-50%. Ciò nonostante, è probabile che altri tipi di tumori possano essere inibiti dagli agrumi, dato che alcuni recenti studi mostrano che i bambini che consumano regolarmente succo d'arancia nei primi anni di vita hanno un rischio ridotto di essere colpiti dalle leucemie.
Queste osservazioni concordano con i risultati ottenuti in laboratorio, dove le componenti principali degli agrumi, i polifenoli e i terpeni, sono state a più riprese identificate come molecole dotate della capacità di interferire con i processi responsabili dello sviluppo del cancro. I composti fitochimici presenti negli agrumi potrebbero bloccare la crescita dei tumori agendo direttamente sulle cellule tumorali, riducendo la loro capacità di riprodursi.

L'interazione degli agrumi con il sistema di disintossicazione delle sostanze cancerogene è ben illustrata dall'effetto sorprendente che può avere il succo di pompelmo sul metabolismo di certi medicinali. In effetti, nel corso di uno studio diretto a determinare l'impatto dell'alcol sull'efficacia di un medicinale molto utilizzato per le aritmie cardiache, si è constatato in modo del tutto casuale che il succo di pompelmo, utilizzato per mascherare il gusto dell'alcol, fa raddoppiare la quantità di medicinale nel sangue, aumentando nello stesso tempo i suoi effetti secondari.
Queste osservazioni illustrano come gli agrumi possano modulare i sistemi implicati nel metabolismo delle sostanze estranee all'organismo.

Questa azione degli agrumi è importante e potrebbe anche confermarsi cruciale nel potenziare le proprietà antitumorali di altri frutti e ortaggi, perchè tutte le molecole antitumorali di origine alimentare vengono metabolizzate ed eliminate dal nostro organismo tramite gli stessi sistemi ezimatici che sono implicati nel metabolismo dei medicinali. In altre parole, l'inibizione di questi sistemi da parte delle sostanze fitochimiche degli agrumi ha come conseguenza immediata di ridurre questo metabolismo e quindi aumentare in modo considerevole la concentrazione delle sostanze antitumorali nel sangue, aumentandone allo stesso tempo l'efficacia.


Nei limoni, ad esempio, ci sono molecole con notevoli proprietà antiossidanti, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi, che possono alterare la struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico (DNA) e quindi aprire la strada ai processi di formazione della neoplasia. Sono i flavonoidi, presenti ad alte concentrazioni, e i limonoidi (che si ritrovano soprattutto nella buccia e che contribuiscono a fornire il tipico sapore agro).

In più, hanno il potere di limitare le infiammazioni croniche, che a loro volta sono alla base, spesso, della trasformazione neoplastica dei tessuti. I limonoidi, dal canto loro, mostrano una diretta capacità di frenare alcuni tipi di cellule cancerose, come quelle del neuroblastoma: l’hanno verificato, per ora solo in provetta, i ricercatori della Texas Agriculture Experiment Station di Chillicothe (Stati Uniti). 

L’ideale è una spremuta di un limone il giorno. E una spruzzata di limone sull’insalata, è un gesto che bisognerebbe ricordarsi di fare più spesso.

Ulteriori ricerche confermano che specialmente il limone è un rimedio provato contro praticamente tutti i tipi di tumore. 

Non solo, è uno spettro anti-microbico contro le infezioni batteriche e i funghi, funziona come antidepressivo, utile contro stress e disturbi nervosi, regolatore di pressione alta, combattente naturale di parassiti interni e vermi.

In sintesi, gli agrumi non devono essere considerati solo come un'eccellente fonte di vitamina C, ma anche come alimenti in grado di apportare all'organismo numerose sostanze fitochimiche antitumorali. Queste sostanze potrebbero non solo agire direttamente sulle cellule tumorali e quindi prevenirne lo sviluppo, ma svolgere anche un'azione antinfiammatoria e modificare l'assorbimento e l'eliminazione di molte sostanze.



Concludiamo con altri effetti positivi degli agrumi:

Ostacolano l’insorgere dell’osteoporosi
Riequilibrano il Ph del corpo
Migliorano la digestione
Favoriscono il riposo
Prevengono raffreddore e influenze
Depurano il fegato
Eliminano gli acidi urici
Favoriscono l’attività intestinale
Dissolvono i calcoli biliari, renali e i depositi di calcio che si accumulano nei reni
Prevengono la calcolosi urinaria
Contrastano i radicali liberi
Prevengono l’invecchiamento cellulare dell’organismo
Abbassano il colesterolo
Favoriscono la digestione
Hanno proprietà antibatteriche
Eliminano i parassiti intestinali
Rafforzano i vasi sanguigni
Regolano la pressione del sangue
Hanno proprietà anticancro
Favoriscono la produzione di energia

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